Scrittura

Non sempre chi scrive lo fa perché ha qualcosa da dire, alcune persone lo fanno perché hanno qualcosa da ascoltare. Io sono una di quelle. Ascolto ciò che scrivo perché ciò che scrivo mi parla e mi dice cose che molto spesso, al momento di scrivere, io ancora non so.

Scrivo ad occhi chiusi, sempre. E il mio più grande limite è che non sono in nessun modo capace di farlo quando sono felice. Questo non significa però che io scriva solo quando sono triste, anzi. Sinonimi, contrari, estremità non sempre pagano.
Di tutto ciò che creo, pubblico solo quello che non mi stanco di leggere mai: se quel che scrivo riesce a portarmi, ad ogni lettura, a farmi delle nuove domande allora è degno di essere letto da chi mi conosce e da chi passa di qui per caso. Altrimenti vuol dire che non brucia e non serve, per distrarsi ci sono già i libri nei supermercati.

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