Dietro gli occhi, trema liquido

Il mondo dentro,
dietro gli occhi, trema liquido.
In cima alla montagna la terra si muove.
Franerai. Con una consapevolezza che brucia come gomitoli di rimpianti attorcigliati dentro lo stomaco a fare una pasta di fili bianchi, carne e sangue.
E una rinuncia placida che possiede il sapore della resa più intima e profonda.
Scivolerai. Con gli occhi chiusi forse
e le mani che non riescono ad aggrapparsi a niente, nei vani, patetici tentativi di resistere.
Sdraiata sull’instabilità del tempo che scivola sotto di te,
in quei sassi che rotolano e che sommersi scorrono anche se non si vedono.
Franerai, per tutte le volte che sei caduta sulle ginocchia, con la testa bassa.
Per tutte le volte che sei stata tradita. Per tutte le volte che sei stata messa da parte. Franerai, dentro.
Sentirai le ginocchia cedere, le gambe oscillare come i rami degli alberi inermi davanti a un vento capace di sollevare persino i tetti delle case, e sentirai lo stomaco lacerarsi.
Cervello, cuore, polmoni cederanno.
Uno alla volta,
per darti la misura di una perdita che non ha e non conoscerà mai alcun sinonimo.
Pezzi di te, scomposti, cadranno su un pavimento impregnato di sangue e filamenti di speranze scolorite e spezzate.
I propositi che hai accatastato, li vedrai scorrere di fianco a te,
e a dilanarti non sarà altro se non l’impotenza.
La casa che non hai comprato, il cane che non hai cresciuto, i sogni che non hai realizzato e una vita insieme che non avrai.
Tutte queste cose scivoleranno con te, a valle,
dove tutto si ammassa in un buco che si apre inghiottendo ogni cosa
e mangiandosi anche il più profondo senso del vivere.
Rialzati adesso, ci riesci?